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Per non dimenticare la Shoah

Per non dimenticare la Shoah

Mercoledì  17 gennaio le classi terze si sono recate a Milano: nella mattinata, al Centro Asteria, hanno assistito alla conferenza di Venanzio Gibillini, deportato politico nei campi nazisti di Flossenbürg e Dachau, nel pomeriggio invece hanno visitato il memoriale della Shoah e il Binario 21 in Stazione Centrale.

Ecco alcune riflessioni su quella giornata:

“Ci ha colpito la lucidità con cui Venanzio ha ricordato, dopo tanti anni, ogni singolo dettaglio della sua prigionia”.

“Il signor Gibillini ha rievocato momenti tristi, drammatici, ma ha usato un linguaggio semplice e spesso si è servito del dialetto per sdrammatizzare: non me lo sarei mai aspettato”.

“Mi ha fatto molto riflettere il modo in cui i prigionieri dei campi di concentramento entravano in contatto con la morte: prima erano privati psicologicamente della loro umanità, in un secondo tempo cominciava la loro distruzione fisica”.

“Al Binario 21 molti di noi hanno sofferto al pensiero di salire su uno dei vagoni merci che poco più di settant’anni fa hanno trasportato verso la morte centinaia di persone, ammassate come stüke, cioè pezzi”.

Nei giorni seguenti gli alunni  hanno approfondito in classe la tematica delle leggi razziali fasciste, ad ottant’anni dalla loro promulgazione, e sono stati invitate a realizzare un collage che mostrasse, sullo sfondo della Pavia attuale, gli effetti concreti  della discriminazione razziale nei confronti degli ebrei.