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Istituto paritario canossiano
Inclusione scolastica

Inclusione scolastica

La Scuola “Maddalena di Canossa”, secondo i principi cristiani e il carisma della Fondatrice S. Maddalena di Canossa, pone particolare cura alla tematica dell’inclusività, favorendo una preparazione e un aggiornamento costante del personale in merito. La presenza della psicologa accompagna l’intero cammino formativo degli alunni, non solo con interventi di supporto, bensì di prevenzione e di aiuto nella diagnosi di disturbi comportamentali e apprenditivi. Si svolgono attività mirate per favorire l’inclusione degli studenti con BES nel gruppo dei pari: attività laboratoriali che mettano in risalto i punti di forza dei ragazzi con difficoltà (es. in base all’analisi delle situazioni si sceglie tra organizzazione per piccoli gruppi di livello o secondo i principi dell’apprendimento cooperativo con attribuzione specifica di ruoli). Si utilizzano metodologie a carattere inclusivo (es. attività di sviluppo dell’intelligenza numerica, di costruzione di mappe ecc), si persegue un’elaborazione condivisa e un monitoraggio costante di PDP e PEI, vengono offerti sportelli di ascolto e incontri specialistici per tutti i protagonisti del percorso educativo-didattico (alunni, genitori, insegnanti, personale), in compartecipazione con Enti Locali preposti all’aiuto e associazioni. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano inclusione (compresi gli alunni adottati o stranieri) sono costantemente monitorati e, a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La Scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La presenza di persone del Servizio Civile (Centro Servizi Volontariato di Pavia) e di volontari, preparati in campo educativo-didattico, in aiuto agli alunni con difficoltà comportamentali e apprenditive arricchisce il potenziale formativo della Scuola rispetto ai bisogni di inclusività. L’individuazione condivisa di linee comuni di intervento oltre ai Piani Educativi individualizzati e personalizzati (PAI, Protocollo per alunni con DSA), è oggetto di riflessione e revisione costanti.

Per gli alunni stranieri, in ottemperanza alla normativa vigente, la Scuola è dotata di un “Protocollo per l’accoglienza degli alunni di madrelingua non italiana” che applica con l’aiuto della persona Referente per l’intercultura.

I documenti specifici elaborati dai vari Ordini di Scuola sono consultabili nei PTOF (Piani Triennali dell’Offerta formativa) nelle aree proprie di Ciascun Settore scolastico

RAQ: Giovanna Mavio

Direttore di Plesso : Francesca Arienti

 

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